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Venerdì 21 maggio 2021 – Seminario on line: “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino … 29 anni dopo e non dimenticarvi mai…”

Venerdì 21 maggio 2021 – Seminario on line: “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino … 29 anni dopo e non dimenticarvi mai…”

In occasione della commemorazione 29° anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio, in cui, mediante attentati di Cosa nostra, persero tragicamente la vita il 23 maggio 1992, il Giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della loro scorta, Antonino Montinaro, Vito Schifani, Rocco Schifani, e il 19 luglio 1992, il Giudice Paolo Borsellino assieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi,  (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stati a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, l’Istituto Paritario Trinacria, sensibile al tema della legalità, anche quest’anno ha voluto mantenere viva la memoria delle stragi alle nuove generazioni, perché il sangue versato da tali fedeli uomini e donne dello Stato possa solcare le coscienze di quanti si affacciano alla vita, con occhi e cuore rinnovati per tenere alta la bandiera della legalità e della giustizia!

In particolare, l’Istituto ha voluto realizzare un seminario on line, dedicato, dal titolo “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino … 29 anni dopo e non dimenticarvi mai…”. – Relatore d’eccezione l’Ing. Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, Paolo Borsellino, assassinato.

Forte la carica emotiva che il seminario presieduto da Borsellino ha trasmesso. Partendo dalla narrazione del luogo in cui Borsellino e Falcone erano cresciuti, a poche decine di metri, l’uno dall’altro, la Kalsa, l’antico quartiere di origine araba di Palermo, zona di professori, commercianti ed esponenti della media borghesia. Si ritrovavano a giocare in piazza della Magione. Stesso liceo, comune percorso di studi all’Università, il legame che profondo di amicizia che ha unito i due magistrati, anche nel servire, con passione e con raro senso del dovere lo Stato, colleghi e amici, lo saranno nei lieti eventi e fino alla morte atroce, distanti solo due mesi l’uno dall’altro.

Entrambi i giudici rappresentano due delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e  a livello internazionale.

Salvatore Borsellino, a seguito del drammatico evento luttuoso, è bene ricordarlo, ha fatto del suo dolore linfa vitale per divenire da allora, un noto attivista italiano che dalle Alpi alle isole, promuove, diffonde, coltiva tra i giovani delle scuole e non solo, la cultura della legalità e della giustizia.

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